Giornata internazionale della donna: 10 cose che (forse) non sapevate sull’8 marzo

La Giornata internazionale della donna non è solo un’occasione per regalare fiori e cioccolatini (anche se nessuno si lamenterà di questo!). Dietro l’8 marzo c’è una storia di lotta, coraggio e donne straordinarie che hanno cambiato il mondo. Ma quanto ne sapete davvero su questa giornata? Ecco 10 interessanti (alcune persino inattese) curiosità che vi stupiranno!

1. La Giornata della donna iniziò con uno sciopero!

La prima Giornata della donna è stata celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti, ispirata dallo sciopero delle operaie tessili del 1908, che chiedevano migliori condizioni di lavoro. Questo movimento ha rappresentato uno dei primi passi di una lotta organizzata per i diritti delle donne che dura ancora oggi. Ora si festeggia spesso con fiori e regali, ma la storia dimostra che le donne fin da subito hanno sempre invocato molto di più di semplici gesti simbolici: hanno chiesto uguaglianza, giustizia e dignità.

2. Le donne russe hanno cambiato la storia

Nel 1917 le donne russe scesero in piazza chiedendo “pane e pace”, protestando contro la Prima guerra mondiale e le pessime condizioni di vita. La loro determinazione portò all’abdicazione dello zar Nicola II e, pochi giorni dopo, le donne in Russia ottennero il diritto di voto. Questo evento dimostra quanto, nel corso della storia, le donne siano state forti e organizzate nel cambiare non solo i propri diritti, ma anche il destino delle nazioni.

3. L’ONU ha riconosciuto ufficialmente la Giornata della donna solo nel 1975

Anche se l’8 marzo veniva celebrato da decenni, solo nel 1975 le Nazioni Unite hanno riconosciuto ufficialmente la Giornata internazionale della donna. Da allora, ogni anno viene scelta una tematica ufficiale per evidenziare le sfide e gli obiettivi nella lotta per la parità di genere.

4. In alcuni Paesi l’8 marzo e la Festa della mamma coincidono

In Paesi come Serbia, Albania, Macedonia del Nord e Uzbekistan, la Giornata della donna viene spesso abbinata alla Festa della mamma. In questa occasione i bambini fanno regali alle madri e alle nonne, celebrando il loro ruolo nella famiglia e nella società. Anche se si tratta di una bellissima tradizione, è importante ricordare che l’8 marzo rappresenta molto più di questo, è una giornata dedicata a tutte le donne, indipendentemente dal loro ruolo familiare.

5. Viola, verde e bianco: colori con un significato

I colori simbolo dell’8 marzo non sono stati scelti a caso. Il viola rappresenta la dignità e la giustizia, il verde simboleggia la speranza e il bianco la purezza (anche se oggi questo significato è spesso messo in discussione). Questi colori provengono dal movimento delle suffragette britanniche (dal termine suffrage, che in inglese significa diritto di voto), che all’inizio del XX secolo si batteva appunto per il diritto di voto delle donne.

6. Sì, esiste anche la Giornata internazionale dell’uomo!

Se vi siete mai chiesti: “E quando si celebra la Giornata dell’uomo?”, la risposta è semplice: il 19 novembre. Questa giornata, celebrata dal 1999, è dedicata a temi come la salute maschile, i modelli maschili positivi e l’uguaglianza di genere. Tuttavia, non ha ancora raggiunto la stessa risonanza globale della Giornata della donna.

7. Google celebra regolarmente l’8 marzo

Ogni anno Google dedica, nella sua pagina iniziale, un Doodle speciale alla Giornata internazionale della donna. Queste illustrazioni spesso raffigurano famose donne della storia e i loro contributi al mondo. È un gesto simbolico, ma potente, per offrire un riconoscimento alle donne che hanno lasciato un segno nella storia.

8. In Italia si regalano le mimose

Mentre in molti Paesi si regalano rose, in Italia per l’8 marzo si donano rametti di mimosa. Questa tradizione ha avuto inizio nel 1946, quando le donne scelsero la mimosa come simbolo di forza e sensibilità. Inoltre la mimosa fiorisce all’inizio della primavera ed è facilmente reperibile, il che la rende un regalo pratico, diffuso e carico di significato.

9. La prima donna a vincere un Oscar, proprio l’8 marzo!

L’attrice Janet Gaynor è stata la prima donna a vincere un Oscar, nel 1929, e proprio l’8 marzo! Tuttavia, ci sono voluti oltre 80 anni prima che una donna vincesse l’Oscar per la miglior regia: Kathryn Bigelow, nel 2010, per il film The Hurt Locker. Questo dimostra quanto a lungo le donne siano rimaste in ombra nell’industria cinematografica (e in molti altri ambiti).

10. Anche nello spazio si è celebrata la Giornata della donna

L’astronauta Sally Ride, la prima donna americana nello spazio, è entrata nella storia proprio l’8 marzo 1983. Mentre molti in quel giorno compravano fiori e scrivevano biglietti di auguri, lei era impegnata a esplorare l’universo, dando così prova che le donne possono, e devono, essere presenti in ogni ambito, persino oltre il nostro pianeta!

Celebriamo le donne ogni giorno, non solo l’8 marzo

La Giornata internazionale della donna non è solo un’occasione per regali e parole gentili, ma un promemoria della lunga e fondamentale lotta per l’uguaglianza, i diritti e la dignità. Sebbene siano stati fatti molti progressi, c’è ancora tanto da migliorare. Ecco perché è essenziale sostenere le donne non solo in questa giornata, ma quotidianamente e per tutto l’anno attraverso il rispetto, le pari opportunità e il riconoscimento dei loro successi.

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